PRESENTAZIONE
PROGRAMMA
IL PROGETTO
ORGANIZZAZIONE

FESTIVAL
SAN PELLEGRINO TERME

BERGAMO POESIA


Mercoledì,
11 luglio 2007
Bergamo

Lazzaretto
Recital di Roberto Benigni




BERGAMO POESIA

La parola poetica nel discorso plurale della città

Questo il tema che propone quest'anno Bergamo-poesia. Se è vero che ogni città può essere interpretata come un discorso, iscritto nel paesaggio urbano e narrato dalle vicende storiche e quotidiane che lo attraversano, questo non può non essere anche composto dalle parole e dai racconti di chi ci vive: nella città si incontrano tante persone diverse e ciascuna porta con sé la sua storia. Oggi però è difficile ascoltare e dirsi le cose che contano, quelle significative delle persone, nel frastuono di una comunicazione massificata e omologata, che accetta di riconoscere un significato solo a quello che si sa già e che si pone come un unico discorso sempre uguale e ripetuto e, solo per questo poi, preso per vero. Questo è uno dei rischi più grandi che la città oggi corre: esso si misura sul piano della vita politica e civile che, in democrazia, si costruiscono proprio sul riconoscimento e sul confronto delle parole. In quest'ambito, la conoscenza della parola poetica e della scrittura letteraria diventa un antidoto e, per ciò, un apporto necessario e prezioso per preservare e difendere l'autenticità di ogni comunicazione soggettiva e di ogni discorso plurale nella città contemporanea. La scrittura poetica educa tutti a una parola sottratta all'omolo-gazione e perciò sempre capace dello sforzo espressivo della verità sul senso e sul valore condivisibili dell'esperienza umana. Le sezioni in cui si suddivide il programma di Bergamopoesia, articolano i vari aspetti di questo discorso nell'ambito della realtà urbana tipicamente contemporanea:

Scrittura, esilio e meticciato,
le diversità culturali e le molteplici provenienze di chi si incontra oggi in città;
Poesia, spaesamento e identità,
le solitudini e le disappartenenze degli individui nella città contemporanea;
Elevazione in versi,
il desiderio di rielaborare sacralità e coralità nella dispersione della vita quotidiana;
Scrivere l'epoca,
la necessità di riappropriarsi della storia e della memoria, per fondarvi identità e appartenenza.

EDIZIONE 2006

EDIZIONE 2005