La parola poetica
nel discorso plurale della città
Questo il
tema che propone quest'anno Bergamo-poesia. Se è vero che ogni
città può essere interpretata come un discorso, iscritto
nel paesaggio urbano e narrato dalle vicende storiche e quotidiane che
lo attraversano, questo non può non essere anche composto dalle
parole e dai racconti di chi ci vive: nella città si incontrano
tante persone diverse e ciascuna porta con sé la sua storia.
Oggi però è difficile ascoltare e dirsi le cose che contano,
quelle significative delle persone, nel frastuono di una comunicazione
massificata e omologata, che accetta di riconoscere un significato solo
a quello che si sa già e che si pone come un unico discorso sempre
uguale e ripetuto e, solo per questo poi, preso per vero. Questo è
uno dei rischi più grandi che la città oggi corre: esso
si misura sul piano della vita politica e civile che, in democrazia,
si costruiscono proprio sul riconoscimento e sul confronto delle parole.
In quest'ambito, la conoscenza della parola poetica e della scrittura
letteraria diventa un antidoto e, per ciò, un apporto necessario
e prezioso per preservare e difendere l'autenticità di ogni comunicazione
soggettiva e di ogni discorso plurale nella città contemporanea.
La scrittura poetica educa tutti a una parola sottratta all'omolo-gazione
e perciò sempre capace dello sforzo espressivo della verità
sul senso e sul valore condivisibili dell'esperienza umana. Le sezioni
in cui si suddivide il programma di Bergamopoesia, articolano i vari
aspetti di questo discorso nell'ambito della realtà urbana tipicamente
contemporanea:
Scrittura, esilio e meticciato,
le diversità culturali e le molteplici provenienze di chi si
incontra oggi in città;
Poesia, spaesamento e identità,
le solitudini e le disappartenenze degli individui nella città
contemporanea;
Elevazione in versi,
il desiderio di rielaborare sacralità e coralità nella
dispersione della vita quotidiana;
Scrivere l'epoca,
la necessità di riappropriarsi della storia e della memoria,
per fondarvi identità e appartenenza.